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pubblicato aifonline

Storytelling e Mash Up Culturale

2010_n01_10_DariDIncerti

Si dovrebbe forse parlare più propriamente di “Digital Storytelling”.

Gli assi su cui sono disponibili informazioni e ed esperienze riusabili sono piuttosto eterogenei, forse per il riferimento generico di partenza; “storytelling” può essere moltissime cose, anche piuttosto lontane tra di loro, e la finalizzazione al tema formazione non circoscrive il panorama più di tanto.

NotaLaboratorioPrologoFFF_26_11_09

comunicato stampa 2009 11 17

La recensione del film di Ken Loach in anteprima al FORFILMFEST

e del vincitore del Premio AIF FORFILMFEST al Festival di Venezia

La giuria del Premio collaterale AIF-FORFILMFEST, composta da Pier Sergio Caltabiano (Presidente Nazionale AIF-Associazione Italiana Formatori), Sergio Di Giorgi (Consigliere nazionale AIF, Coordinatore FORFILMFEST-Rassegna del Cinema per la Formazione), Bruno Fornara (critico cinematografico, docente Scuola Holden, Torino), Andrea Morini (critico cinematografico, Responsabile Programmazione Cineteca di Bologna), Giuseppe Varchetta (Università Milano-Bicocca, Responsabile scientifico FORFILMFEST) ha deciso all’unanimità di assegnare il riconoscimento -volto a segnalare un’opera che esprima “un elevato valore formativo per le persone e per le organizzazioni”- al film:

LO SPAZIO BIANCO

Regia di Francesca Comencini

con la seguente motivazione:

Lo spazio bianco che il film attraversa, con sapienza narrativa e stilistica, è in primo luogo lo spazio dell’attesa. Se l’attesa, anche semanticamente, indica speranza -nella vita, nel cambiamento- nella condizione umana contemporanea essa è divenuta sempre più spesso il luogo dell’incertezza, dell’inquietudine, dell’angoscia. Ma è anche lo spazio della responsabilità, individuale e collettiva, e dunque della cura, di sé e degli altri: cura dei e nei gesti, linguaggi, sentimenti; cura delle e nelle nostre azioni. Per queste ragioni, la narrazione filmica -tratta dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella- offre numerose e ricche indicazioni metaforiche sulle azioni formative e in generale educative che oggi sempre di più, pena l’inefficacia, devono radicarsi nella prospettiva della cura per sviluppare le potenzialità dell’essere e dare all’esistenza di ciascuno un senso compiuto. Mescolando abilmente la dimensione intima e personale con i temi sociali e organizzativi apparentemente sullo sfondo, il film illumina in maniera credibile ed emozionante il percorso, continuamente sospeso tra luce ed ombra, abisso e ascesa, della protagonista del film: una donna, una madre, un’insegnante che trova in se stessa e negli altri accanto e intorno a sé (e tra questi le persone già adulte che per la sua professione è chiamata a formare) le risorse per conoscere, accettare, superare, i propri limiti e le proprie fragilità e ritrovare la propria, primigenia, forza generativa.”

Il Premio sarà consegnato nel corso della terza edizione del FORFILMFEST (Bologna, 26-28 novembre 2009, Cinema Lumière, via Azzo Gardino, 65).

Il FORFILMFEST è promosso e organizzato da AIF-Associazione Italiana Formatori, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Bologna e del Sindacato Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).

di Sergio Di Giorgi

Mentre concludiamo su questo numero della Learning News il “focus” dedicato ai momenti più significativi del FORFILMFEST 2008, il comitato di progetto è al lavoro per l’edizione 2009 che avrà luogo dal 26 al 28 novembre 2009 (”save the date”…) e che avrà come tema-guida quello della “cura” (e del “prendersi cura”).

di Giuseppe Varchetta

Versione stampabile

L’evento conclusivo del secondo FORFILMFEST AIF - al di là dell’anteprima nazionale del film francese “L’apprenti” che ha chiuso il sabato sera il programma delle proiezioni - è stato lo sviluppo del panel annunciato sul tema “La mente pensa per immagini”. Al panel hanno partecipato: Stefano Carta, psicanalista AIPA, professore associato di Psicologia Dinamica, Università di Cagliari; Giuseppe Civitarese, psicanalista SPI; Giorgio De Michelis, professore ordinario di Informatica Teorica, Università Statale Bicocca-Milano; Cinzia Di Dio, professoressa di Neuroestetica, Università di Parma; Severino Salvemini, professore ordinario di Organizzazione Aziendale, Università Bocconi, Milano.

L’incontro, curato e coordinato da chi scrive, è stato caratterizzato – confermando l’ipotesi di lavoro degli organizzatori – da una diffusa interdisciplinarietà e nel risultato finale sono confluite le riflessioni della psicanalisi più aggiornata, dell’informatica teorica, delle neuroscienze applicate all’estetica e una meditazione sulla problematica formativa dei giovani oggi, testimoniata dal vertice dell’organizzazione aziendale. La problematica psicanalitica è stata addirittura traguardata da due prospettive teoriche diverse, quella junghiana e quella neobioniana.

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